¤ L'inarrestabile declino di Britney Spears ¤


Dopo l’ennesimo eccesso, viene negato alla cantante il diritto di vedere i figli

1Ricordare gli esordi della sua carriera di cantante pop con il viso pulito da sedicenne tutta casa e chiesa, che ballava e cantava sulle note di “Baby, one more time”, e confrontare questo passato con il presente provoca la stessa sensazione di un prima e un dopo guerra.
Stiamo parlando di Britney Spears, astro in caduta libera senza apparente possibilità di ritorno che sta facendo parlare da non poco tempo per i suoi eccessi e la sua vita sregolata.
Dopo il matrimonio finito con Kevin Federline, padre dei suoi due figli Sean Preston (2 anni) e Jayden James (1 anno), dopo le scelte di cattivo gusto come le serate in minigonna senza slip assieme alla sua amica Paris Hilton, dopo la droga e il ricovero in un centro di disintossicazione, la rasatura, il fallito tentativo di risalire agli onori con il singolo “Gimme more”, ecco che Britney torna a far parlare di sé.

Il tribunale aveva disposto che la custodia dei figli fosse affidata al marito Kevin e che la madre avrebbe potuto rivederli solo in determinati giorni: ora anche questa possibilità sembra essergli stata revocata da un giudice di Los Angeles dopo la lite furibonda con l’ex-marito, al quale non voleva restituire i figli.
Ne è conseguito l’intervento della polizia e successivamente anche quello di un’ambulanza, in quanto la donna era sotto palese effetto di stupefacenti.
2In ospedale, dopo i primi esami tossicologici, i medici non riuscivano a capacitarsi di quale sostanza avesse assunto la Spears e solo successivi e approfonditi accertamenti hanno rivelato la presenza di un mix di ecstasy, anfetamine, vodka e clenbuterolo, una droga per aumentare la potenza degli equini.
La notizia ha provocato stupore e in molti, anche quanti fino a questo momento non hanno mai manifestato simpatia per la ragazza, si sono resi conto che Britney Spears ha seriamente bisogno di aiuto.
Di certo la costante presenza di paparazzi, pronti continuamente a coglierla in fallo e a fare notizia, non è un aiuto per la sua fragile stabilità emotiva e mentale.

Anche Robbie Williams, qualche mese fa, ha manifestato indignazione per quanto stava accadendo attorno alla Spears, perennemente inseguita da fotografi che stanziano giorno e notte davanti alla sua abitazione.
Di certo la parabola della carriera di Britney preannunciava esiti non positivi. Primo tra tutti: è difficile che una sedicenne, improvvisamente catapultata dall’anonimato al successo, con i propri singoli in cima alle classifiche di tutto il mondo, per di più presa a modello come “erede di Madonna”, riesca a mantenere una stabilità mentale e morale se non viene strettamente seguita da qualcuno che segni i limiti da non superare.
3In poche parole, i genitori non hanno fatto molto per preservare la figlia dai rischi che un’esperienza del genere può comportare, specie trattandosi di un’adolescente ancora in caratteriale formazione.
Britney ha iniziato la sua carriera con i migliori propositi: viso acqua e sapone, verginità da preservare fino al matrimonio, valori quali famiglia e religione da difendere a spada tratta. Un’adolescente come tante.

Poi, album dopo album e video dopo video si è ben presto capito che le cose stavano assumendo ben altra piega: nei testi le ingenue cotte iniziavano a condirsi di particolari erotici, i video assumevano connotati sempre più espliciti (come non ricordare ad esempio lo squallido video di “I’m a slave 4 u”?).
La volontà di stupire ed essere sempre al centro dell’attenzione hanno superato qualsiasi altra cosa: pensiamo al bacio saffico tra la Spears e Madonna agli MTV Music Awards 2004, al matrimonio lampo a Las Vegas con un amico di infanzia, Jason Allen Alexander, fino alle nozze a sorpresa con Kevin Federline, uno dei ballerini appartenenti al corpo di ballo dei suoi concerti.
Il matrimonio, durato due anni durante i quali sono nati i due figli, è giunto al suo termine con la decisione di Britney Spears di metter fine alle nozze attraverso un SMS. Di qui l’inizio delle controversie legali, gli eccessi sempre più smodati della ragazza, il declino non solo della persona, ma anche della carriera.

4Ecco che dalle stelle si finisce alle stalle, che coloro che fino a poco tempo fa l’osannavano ora fingono di non conoscerla, che i giornali la inseguono non più perché le sue canzoni sono in vetta alle classifiche, ma per un piacere sadico nel documentare il crollo di una promessa del pop.
Dal punto di vista umano tutto questo ha del ripugnante: per quanto la Spears sia un personaggio discutibile, non è con l’attenzione morbosa dei tabloid che si può aiutarla a superare il suo dramma privato.
Purtroppo però molto spesso, anzi, quasi sempre, i giornali di gossip guadagnano con le disgrazie altrui, senza preoccuparsi del maggior danno che possono provocare ad una mente instabile con la loro martellante presenza.
Quest’ultimo eccesso è l’ennesimo campanello d’allarme: il declino di Britney appare inarrestabile e preoccupa il fatto che i più restino a guardare, sogghignando, l’autodistruzione di una persona, piuttosto che aiutarla a recuperare la sua salute e, soprattutto, la sua dignità.



Una verità di bluecristal svelata il 07/01/2008 alle ore 13:17
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¤ Internet-dipendenza: sventata in tempo una tragedia familiare ¤


Genitori dipendenti da un videogioco rischiavano di far morire di fame i figli


Preferivano giocare al computer piuttosto che curarsi dei figli. Nella città di Reno del Nevada (U.S.A.), Lana e Michael Straw, ventitre anni lei, venticinque lui, non Lana Strawpotevano più fare a meno del videogioco fantasy “Dungeons & Dragons”, arrivando a trascurare completamente i due figli, il più grande di ventidue mesi, la più piccola di undici. I due bambini sono stati trovati in pessime condizioni da un’assistente sociale, allertata dai vicini di casa della famiglia: la piccola pesava soltanto 4,5 chilogrammi, non era in grado di alzare nemmeno la testa o un braccio in quanto non aveva sviluppato nessun muscolo, aveva i capelli impregnati di urina felina, un’infezione alla bocca e sul corpo erano chiari i segni delle dermatiti e di una forma gravissima di disidratazione che le impediva persino di piangere. Sul fratello sono state riscontrate analoghe condizioni fisiche, oltre ad infezioni ai genitali e ad un’impossibilità a camminare legata ai muscoli atrofizzati. Entrambi stavano per morire di fame. I genitori sono stati accusati di negligenza nei confronti dei figli e rischiano fino a dodici anni di carcere. I due si erano conosciuti in rete quando la donna era solo una sedicenne: entrambi condividono una passione sfrenata per PC, videogiochi e tecnologie. Stando agli atti giudiziari, sembrerebbe che il marito abbia dilapidato tutto il proprio patrimonio e i proventi di un’eredità, circa cinquantamila dollari, per acquistare apparecchiature per il computer e un enorme schermo tv al plasma, senza lasciare nulla per i figli.Dungeons & Dragons Online, il videogioco incriminato Lui disoccupato, lei magazziniera con un contratto a tempo determinato, trascorrevano la maggior parte del loro tempo davanti al monitor.
Un ufficiale della polizia ha raccontato che la casa aveva un odore nauseabondo, era piena di gatti e di sacchi d’immondizia, mentre i bambini indossavano solo il pannolino. La cucina era colma di piatti sporchi e di cibo avariato, tuttavia la giudice Kelly Ann Vilora afferma che in casa il cibo per nutrire i bambini fosse presente, ma i due non lo davano ai figli perché troppo impegnati a giocare.
La dipendenza dai computer e da Internet è un argomento molto discusso, ma sembra innegabile di fronte ad accadimenti di questo genere. In psichiatria viene chiamata con la sigla IAD: Internet Addiction Disorder, termine coniato da Ivan Goldberg nel 1997 al fine di indicare un disturbo ossessivo-compulsivo paragonabile al gioco d’azzardo patologico. Kimberly Young, fondatore del Center for Online Addiction, ha suddiviso la dipendenza da Internet in cinque categorie:

  1. Dipendenza cyber-sessuale: l’utente utilizza, scarica, commercializza prettamente materiale pornografico e frequenta chat-room per soli adulti;
  2. Dipendenza cyber-relazionale: l’utente diventa troppo coinvolto nelle relazioni con le persone incontrate in rete, a scapito dei rapporti reali con famiglia ed amici;
  3. Net Gaming: l’utente mostra dipendenza nei confronti dei giochi in rete. Si tratta della tipologia di disturbo osservata in particolar modo nel caso di cronaca sopra riportato;
  4. Sovraccarico cognitivo: l’utente è impegnato nella continua ricerca e organizzazione dei dati nel Web, in relazione all’incredibile ricchezza di risorse e di informazioni offerta dalla Rete;
  5. Gioco al computer: l’utente mostra dipendenza nei confronti dei giochi non interattivi, non in rete.
Tuttavia, molti medici sono ancora perplessi riguardo il riconoscimento a patologia dell’eccessivo uso di computer, videogiochi ed internet e affermano la necessità di ulteriori studi prima che questo possa essere considerato un vero e proprio problema mentale.


Una verità di bluecristal svelata il 16/07/2007 alle ore 19:25
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¤ Psicofarmaci sui bambini ¤


Ho visto questi filmati stasera e sono rimasta senza parole, sconcertata, basita di fronte all'ennesima dimostrazione che, nel mondo, il denaro vale molto di più di una vita umana. Non voglio commentare ulteriormente: vi lascio alla visione di questi video, durano in totale solo una quindicina di minuti, ma ci devono far riflettere sull'utilità di certe "medicine" che ci vengono offerte come magici rimedi, quando sono tutto il contrario. E se conoscete qualche genitore che intende curare l'iperattività del proprio bambino con gli psicofarmaci, fermatelo! Di certo è la strada più sbagliata che possa intraprendere!

 

 



Una verità di bluecristal svelata il 02/07/2007 alle ore 20:51
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¤ Allarme cannabis geneticamente modificata! ¤


Gravi le conseguenze soprattutto per gli adolescenti

Gli organismi geneticamente modificati, la cui presenza nella nostra vita è sempre stata fonte di discussioni etiche e sanitarie, sono nuovamente al centro di una forte preoccupazione sociale. E' Massimo Clerici, docente di psichiatria all'Università di Milano, a lanciare l'allarme: sono in arrivo, infatti, sul mercato della droga, la marijuana e l'olio di hashish ricavati da piante di cannabis geneticamente modificate.

Cosa comporta l'OGM applicato a queste droghe? E' stato certificato un aumento considerevole del principio attivo (THC) contenuto nelle sostanze: per la marijuana si passa dallo 0,5-1% della pianta non geneticamente modificata al 10-15% di quella OGM, mentre per l'olio di hashish il THC giunge ad una soglia che oscilla tra il 20 e il 50%. Il procedimento di modifica genetica è lo stesso che viene seguito per le normali piante (da frutto e non) di cui ci alimentiamo, con l'obiettivo di fortificarne la fibra e ingrandirne le dimensioni. La cannabis OGM resiste ai pesticidi che vengono lanciati dagli elicotteri e cresce rapidamente: un campo di calcio permetterebbe di produrne tanta quanta quella che cresce in quattro/cinque ettari di terreno in condizioni normali. Come denuncia il Prof. Clerici, ci sono intere piantagioni di cannabis OGM coltivate in Paesi prossimi all'Italia: questi prodotti invadono giornalmente l'Europa passando per la nostra penisola.

Le conseguenze di queste droghe geneticamente modificate sono molto gravi e devastanti: la corteccia prefrontale, responsabile dei processi cognitivi, subisce dei mutamenti tali da comportare un disordine psicoattivo molto più forte, in grado di scatenare vere e proprie malattie mentali. I più predisposti a queste conseguenze sono i giovani tra i dodici e i diciannove anni in quanto il cervello è, in questo periodo della vita, morfologicamente in evoluzione. Studiosi tedeschi, a questo proposito, hanno affermato che, riducendo il consumo di cannabis tra i giovani, i casi di disturbi mentali (quali schizofrenia, depressione, disturbo bipolare, allucinazioni e perdite di memoria) subirebbero una riduzione del 15%. La cannabis dei sessantottini e dei figli dei fiori non è la stessa che circola ora: in gergo, oggi è chiamata skunk, “puzzola”, in quanto la tecnologia genetica l'ha resa molto più pericolosa e potente, ibridando i tipi di pianta (sativa/indica) già presenti in natura ed acuendo il tasso di THC.

La marijuana OGM, nel mondo, non è un'assoluta novità di questi ultimi periodi: già nel 2004 era nota l'esistenza di piantagioni di questo tipo in Paraguay, tra le montagne del dipartimento di Canindeyu dove, per dodici mesi l'anno, la pianta modificata veniva coltivata e poi commercializzata in Brasile, Argentina, Uruguay e Cile. In Italia invece è di recente diffusione. La Società Italiana di Psichiatria ha messo a disposizione del governo e delle istituzioni (ministeri e scuole singole) cinquecento giovani psichiatri preparati per affrontare il problema, sensibilizzando e assistendo psicologicamente i giovani che fanno uso di queste droghe. Questi psichiatri hanno seguito il corso di formazione “Cannabis, Alcol e disturbi psicotici” attivato in sedici città italiane. Si tratta di uno stimolo per il governo, una proposta concreta ad un problema sempre più pressante e che sempre più spesso coinvolge ragazzini anche sotto i dodici anni di età: l'obiettivo è quello di creare una rete efficiente di consultori gratuiti che forniscano sostegno, indicazioni e assistenza ai ragazzi e ai loro genitori.



Una verità di bluecristal svelata il 06/06/2007 alle ore 19:21
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Il mio nome è Vanessa, ho 24 anni, sono laureata in Letteratura, Musica e Spettacolo (curriculum Letterature europee moderne) e studio Editoria e Scrittura presso la Facoltà di Lettere & Filosofia dell'Università "La Sapienza" di Roma. Mi piace tenermi informata ed osservare con spirito critico ciò che accade nel mondo: il Giornalismo è il mio obiettivo e il mio sogno nel cassetto. Ho collaborato come articolista per il portale Giovani e per il sito Girlpower e attualmente sono redattrice e responsabile dell'ufficio stampa per il magazine Cultumedia.




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