
¤ A proposito del V2-day ¤
Stavo leggendo il volantino del V2-day del 25 aprile organizzato da Beppe Grillo per una libera informazione in libero Stato. Posto che sono io la prima ad affermare che i grandi media filtrano fin troppo le notizie, che a volte non sono così precisi come dovrebbero e che l'informazione dovrebbe essere più limpida e trasparente, ho iniziato però a nutrire qualche piccolo dubbio sulle proposte referendarie di Grillo: Mentre sono tendenzialmente d'accordo con l'ultima delle proposte, per le prime due ho qualche perplessità: sicuramente l'ordine dei giornalisti ha delle regole d'accesso troppo rigide e troppo spesso assume la parvenza di una "casta", per questo andrebbe rinnovato e "rinfrescato" nelle normative, ma non so quanto possa essere positiva l'eliminazione completa dell'ordine. In fin dei conti credo che sia importante avere un minimo di garanzie sulla preparazione della persona che scrive gli articoli sul giornale che acquistiamo! Comunque questo punto può essere opinabile. Per ciò che riguarda il secondo punto: togliere i finanziamenti pubblici all'editoria non finirebbe per far avanzare solo i grandi giornali e morire i piccoli? In pratica si finirebbe per favorire solo le testate affermate, a scapito della libera informazione! O no?
Una verità di bluecristal svelata il 19/04/2008 alle ore
13:50
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¤ commenti (2) ¤ [riflessioni, beppe grillo, v-day] ¤
¤ Il governo ha fatto BOOM ¤
Il governo è caduto ieri al Senato, assecondando tutte le plausibili previsioni. E ora? Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano incontrerà tutti i maggiori esponenti dei partiti presenti sulla scena politica e i tre ex-Presidenti della Repubblica (Cossiga, Scalfaro, Ciampi) e deciderà cosa sarà fatto nell'immediato, se verrà istituito un governo transitorio, se un governo tecnico o se si tornerà al voto. Attendendo la decisione di Napolitano, mi sorge un dubbio: Mastella e l'Udeur ora sono passati al centro-destra, quindi questo significa forse che, se si tornerà alle urne e se dovesse vincere questa coalizione, rischiamo di ritrovarcelo di nuovo tra i piedi (per la serie esce dalla porta e rientra dalla finestra)? Le coalizioni che si delineano adesso sono abbastanza confuse. Sappiamo di un centro-destra abbastanza compatto (con Fini che è ritornato con Berlusconi e per l'occasione anche Casini non è da meno) e di un centro-sinistra abbastanza spaesato. Italia dei Valori ha deciso di concorrere da sola e questo le fa onore, ma gli altri come si organizzeranno? Vedremo come si svilupperà la situazione nei prossimi giorni. PARLANDO D'ALTRO ho appena saputo che si sta organizzando un altro V-Day per il 25 aprile 2008, che punta stavolta ad attaccare la casta dei giornali e la mancanza di informazione libera. Beppe Grillo ha riportato sul suo blog alcune parti del libro di Beppe Lopez "La casta dei giornali" (di cui vi avevo già accennato in un precedente post ) e da questo trae spunto per il movimento del V2-Day. Chi vuole aiutare a sostenere la preparazione di questa giornata, può prenotarsi per l'acquisto del dvd del V-Day dell'8 settembre 2007 - il contributo è libero.
Una verità di bluecristal svelata il 25/01/2008 alle ore
12:58
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¤ commenti (1) ¤ [politica, riflessioni, beppe grillo, v-day] ¤
¤ Forza Clementina! ¤
Beppe Grillo, dal suo blog, ha promosso un'iniziativa per sostenere il Gip di Milano Clementina Forleo, bersaglio di un provvedimento disciplinare da parte del Consiglio Superiore della Magistratura per le sue indagini che hanno toccato personaggi politici appartenenti a DS e all'ex-Forza Italia. Il capo d'accusa è il seguente: “La Prima Commissione del Consiglio Superiore della Magistratura ha deliberato all’unanimità l’apertura della procedura per incompatibilità ai sensi dell’art. 2 della Legge sulle Guarentigie nei confronti della dott.ssa Mariaclementina Forleo, giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Milano, in relazione a situazioni di grave disagio determinatesi nell’ambiente nel quale ella svolge le proprie funzioni giudiziarie e a dichiarazioni pubbliche rese dal magistrato relativamente ad interferenze ed intimidazioni istituzionali subìte, che non hanno trovato riscontro nell’istruttoria svolta” Una volta i magistrati che svolgevano a fondo il proprio lavoro venivano assassinati. Adesso vengono tolte loro le indagini che seguono, diventano oggetto di provvedimenti disciplinari e di trasferimenti coatti (vedi caso del PM De Magistris). In Italia non esiste più una Giustizia, o forse non è mai esistita. Come cittadini italiani, poco possiamo fare, ma quel poco che è in nostro potere, facciamolo! L'iniziativa di Beppe Grillo consiste nell'inviare una missiva al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il quale è anche Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura. Clicca sul link sottostante per aderire e inviare il tuo messaggio. Io ho inviato il seguente messaggio:
Una verità di bluecristal svelata il 23/12/2007 alle ore
11:32
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¤ Beppe Grillo sostiene Clemente Mastella? ¤
La verità distorta dai media italiani sulla presunta pace tra Grillo e Mastella << Non ci sto più al gioco al massacro ceppalonico. Mastella è solo un capro espiatorio. Il migliore sulla piazza della politica, certo. Per questo hanno scelto lui. Ma l’indulto non è una sua idea, ne sono convinto. Gli è stato ordinato. Da chi? Dal Parlamento. E chi nel Parlamento lo ha spinto di più? Lui, lo psiconano. Quello che straparla di sicurezza nelle piazze con la badante rossa. Mastella ha detto più volte di aver ricevuto la solidarietà di Berlusconi per l’indulto. Ci credo. L’indulto è servito a non fare entrare in carcere gli amministratori corrotti, non a liberare i pregiudicati. Mastella ha detto oggi una grande cosa, ha annunciato un libro “su tutte le altre caste, a partire dai giornalisti”.Questa volte sono d’accordo con lui. Gli offro la mia prefazione o, se preferisce, il libro lo possiamo scrivere a quattro mani. Vado fino a Ceppaloni se mi invita.
È un vero giornalista colui che riporta solo una mezza verità, deviandone per giunta il senso?
È questo che mi sono chiesta, quando il 28 settembre vari telegiornali e quotidiani hanno riportato il sensazionale scoop della pace fatta tra Beppe Grillo e il Ministro della Giustizia Clemente Mastella, offrendogli addirittura il proprio aiuto per scrivere un libro sulle varie caste esistenti in Italia.
La notizia ha rimbalzato da una parte all’altra, lasciando increduli e sconcertati molti dei firmatari della proposta di legge popolare per il Parlamento pulito.
Per conoscere quanto è stato effettivamente detto, è d’obbligo reperire la fonte di tale notizia e dunque, in questo caso, il blog di Beppe Grillo.
Il post in questione presentava effettivamente alcune delle frasi riportate dai telegiornali, i quali per la prima parte dello scritto si sono abbastanza attenuti alla realtà, trascurando però la seconda e più importante parte del messaggio che smentiva e contrastava di netto le righe sovrastanti, con un chiaro intento di prendere in giro il Ministro Mastella e criticarne ancora una volta l’operato.
In cosa consiste questa seconda parte?
Beppe Grillo ha riportato una lettera scritta dal fratello del grande Paolo Borsellino, Salvatore, e da Sonia Alfano e indirizzata al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Riportiamo per onore di cronaca l’intero scritto in questione, intitolato “Il capro espiatorio”, compreso ciò che i media nazionali hanno volutamente tralasciato, forse per modellare la realtà dei fatti a proprio piacimento:
Pubblico una lettera del fratello di Paolo Borsellino e di Sonia Alfano indirizzata al Capo dello Stato.
“Chiediamo l'intervento del Capo dello Stato per porre fine all'imbarazzante ed offensiva attività del Ministro Mastella tesa ad imbavagliare la verità e scongiurare che la giustizia possa, definitivamente, arrivare a lui.
Per evitare ciò ha chiesto al CSM il trasferimento del PM De Magistris motivando la richiesta come atto dovuto a seguito delle risultanze delle ispezioni ministeriali presso la Procura di Catanzaro. A tale proposito, se Mastella si proclama corretto per questo atto "doveroso", saremmo curiosi di sapere come si definisce il Ministro Amato in considerazione del fatto che lo stesso talvolta preferisce ignorare le risultanze delle ispezioni ministeriali (vedi mancato scioglimento del Consiglio Comunale di Barcellona P.G.-ME).
Forse sfugge, o addirittura sconosce, al ministro Mastella che esistono problemi gravi che andrebbero sollevati al CSM e che rischiano di ingolfare la giustizia; le procure di Caltanissetta e di Catania, considerata l'importanza delle stesse nella lotta alla mafia, sono scoperte da troppo tempo. E cosa dire della paralisi disastrosa che l'entrata in vigore del nuovo ordinamento giudiziario provocherà?
Passeranno molti mesi prima che il CSM possa procedere a nuove nomine lasciando così gli uffici scoperti.
Sarebbe opportuno che Mastella si dimettesse subito, così da rendere più sereni anche gli italiani, ai quali chiediamo di non dimenticare che Mastella è testimone di nozze del pentito di mafia F.sco Campanella.
Speriamo pertanto in una forte presa di posizione da parte di tutti gli italiani onesti che non possono essere rappresentati da personaggi come Mastella e company.”
Sonia Alfano e Salvatore Borsellino >>
Questo è il testo integrale del post del 27 settembre scritto da Beppe Grillo.
Può dunque una persona, con il reale intento di riappacificarsi ad un’altra, pubblicare una lettera così forte contro quest’ultima?
Va contro la coerenza e l’umana intelligenza!
E Beppe Grillo ha voluto sottolineare questo concetto il 29 settembre con un altro post, contestando l’operato di tutti quei giornalisti che hanno riportato solo quello che piaceva riportare per presentare la realtà in modo diverso e, secondo supposizione personale di chi scrive, probabilmente per gettare in discredito la figura di Grillo, tentando di dividere il popolo del V-Day e di quanti ammirano la grinta e le idee del comico.
Di fronte a un fatto del genere, viene davvero da chiedersi quante siano le realtà che giungono alle nostre orecchie e ai nostri occhi completamente deformate del loro senso originario.
Una verità di bluecristal svelata il 02/10/2007 alle ore
13:23
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¤ V-Day: il giorno dopo ¤
Diversi sono i pareri dei vari esponenti politici: da chi grida allo scandalo a chi apprezza totalmente lo spirito della giornata e la volontà di migliorare la politica italiana
L'8 settembre in tutta Italia si è tenuto il V-Day (Vaffanculo Day), la giornata di mobilitazione nazionale promossa da Beppe Grillo per chiedere un Parlamento pulito.
I punti delle richieste:
NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI
No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento - Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale
DUE LEGISLATURE
No ai parlamentari di professione da venti e trent'anni in Parlamento - Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente
ELEZIONE DIRETTA
No ai parlamentari scelti dai segretari di partito - I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta
Il V-Day è arrivato e ha sconvolto e travolto, entusiasmato e reso partecipi migliaia di persone.
Un successo tutto dovuto alla Rete e alla libertà di informazione che Internet garantisce a tutti.
La proposta di legge popolare può arrivare in Parlamento, poiché sono state raggiunte circa 300.000 firme autenticate (ne erano necessarie 50.000), raccolte nelle piazze italiane ed estere: un grande traguardo se si pensa che l’unica grande fonte di notizia è stata Internet.
I
telegiornali sono stati abbastanza riluttanti nel dare una pronta e viva informazione dell’evento: l’unico a darla in anticipo è stato il TG3 di venerdì 7 settembre, gli altri ne hanno dato notizia nei due giorni seguenti, lasciandolo tra i fanalini di coda della scaletta.
Il V-Day fa paura, fa tremare le poltrone e i politici ne sono consapevoli.
Le reazioni sono state molteplici: Pier Ferdinando Casini ha parlato della manifestazione organizzata da Beppe Grillo come “la più grande delle mistificazioni. Una manifestazione di cui dovremo vergognarci perché è stato attaccato Marco Biagi che invece andrebbe santificato”.
Il parere di Casini non sembra affatto tenere conto dei tre articoli della proposta di legge e sembra incentrato a spostare l’attenzione su altro, poiché non è possibile vergognarsi di volere un Parlamento pulito: non si tratta di una mistificazione, ma di una forte esigenza dei cittadini.
E’ legittimo volere una maggiore trasparenza in quelle acque torbide che circondano politici e politica.
E’ legittimo volere che a rappresentare il Paese ci siano persone rette e pulite, per lo meno sotto il profilo penale.
È legittimo volere che questa situazione stagna, in cui l’Italia è immersa da decenni, cambi, favorendo un ricambio dei parlamentari.
Ed è legittimo che il cittadino scelga direttamente i propri rappresentanti, senza lasciare la decisione di tutto ai segretari di partito.
Gianfranco Fini ha affermato: «L'indignazione che c'è nel paese verso partiti, istituzione e partitocrazia in altri momenti ha assurto dignità politica.
Basti pensare all'uomo qualunque. Oggi il rigetto è alimentato dal rifiuto al governo percepito come restauratore.
Del governo Berlusconi si può dire tutto, ma era percepito come un esecutivo innovatore. Per Prodi è all'opposto, il suo governo è la restaurazione di un sistema e Grillo trova terreno fertile nell'immagine che Prodi ha dato. Bisogna avere anche l'onesta intellettuale di dire che Grillo le spara grosse».
Il leader di AN ha eluso il problema dando la colpa al pessimo governo che abbiamo, ma la questione abbraccia tutta la classe politica, di destra o di sinistra che sia, a prescindere dal cattivo o buon governo: i tre articoli che formano la proposta di legge popolare sono alla base di un principio morale che tutti i cittadini firmatari, e non solo, sentono come giusti ed equi.
Umberto Bossi ha parlato di esagerazione e ha affermato: “Chi si macchia di reati gravi per rappresentare la gente è giusto che non sia eletto. Ma se la gente li vota... Attenti a non esagerare, perché altrimenti viene avanti l’antipolitica”.
Due osservazioni all’intervento di Bossi: innanzitutto, ancora oggi, molte persone non sanno che a sedere alle poltrone del Parlamento ci sono politici già condannati in via definitiva in passato.
E, se questo non si sa, non è possibile al momento del voto decidere di votare qualcun altro.
Introducendo questa nuova legge, il problema non sussisterebbe più, poiché le persone che si sono macchiate di reati non avrebbero proprio la possibilità di candidarsi al Parlamento.
Per ciò che riguarda il discorso dell’antipolitica, diversi parlamentari si sono difesi con questa parolina, non solo il citato Bossi.
Può essere chiamata “Antipolitica” l’esigenza di più trasparenza?
Il non volere più parlamentari di professione per venti o trent’anni?
Il voler eleggere direttamente coloro che ci governeranno?
Qui si sta chiedendo un maggiore rapporto tra cittadini e governanti, i quali purtroppo da anni ormai formano una casta sempre più lontana nei fatti dalle esigenze di chi li ha mandati al potere.
Dunque, più che di antipolitica, io personalmente parlerei di anticasta.
I pareri da parte degli esponenti politici non sono stati tutti negativi: primo sostenitore tra tutti del V-Day è stato Antonio Di Pietro, che ha lasciato un video su YouTube per promuovere l’evento e ha firmato a Bologna la petizione.
Segue a ruota Alfonso Pecoraro Scanio, che, oltre ad aver offerto il canale dei Verdi “EcoTv” su Sky per la diretta da Bologna, sul suo blog ha scritto: “Le istituzioni non possono rimanere indifferenti di fronte a quanto è accaduto ieri: come Verdi ci impegneremo per attivare una procedura d’urgenza per l’iter parlamentare delle proposte di legge promosse da Beppe Grillo”.
Il deputato ulivista Franco Monaco ha affermato: “Inutile fare gli schizzinosi. Il successo dell'iniziativa di Beppe Grillo è l'ennesimo campanello d'allarme.
Fa seguito alla grande fortuna editoriale de "La casta". Guai a mettere la testa sotto la sabbia, deprecando qualunquismo e antipolitica.
Urgono risposte coraggiose in tema di regole e di costume politico. A cominciare dalla sacrosanta richiesta che al Parlamento non accedano condannati in via definitiva”.
Fabio Mussi si è detto parzialmente d’accordo con la richiesta di non eleggibilità in Parlamento dei responsabili di reati gravi, ma ci tiene a sottolineare che secondo lui deve dipendere dall’entità del reato commesso: “Io sono stato condannato per occupazione di binari perché ho partecipato a una manifestazione di operai che venivano licenziati, e si sarebbero persi 500 posti di lavoro; alla fine però si è fatto un buon accordo”.
E, infine, è arrivata inaspettata la difesa del comico genovese da parte di Giulio Tremonti, il quale ha affermato: “Mi è più simpatico Beppe Grillo di questi che ci fanno lezione solo per finire sul giornale. Da queste parti ci sono tanti Beppe Grillo ben vestiti che fanno lezione. Io non condivido né l'uno né l'altro, ma mi è più simpatico Beppe Grillo».
Una verità di bluecristal svelata il 10/09/2007 alle ore
13:15
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¤ commenti (3) ¤ [politica, opinioni, news, articoli, giovani, beppe grillo, v-day] ¤
¤ Parlamento Pulito: il V-Day si avvicina! ¤
Beppe Grillo è promotore della richiesta di legge popolare La Corte dei Conti ha appoggiato la proposta di legge popolare per un parlamento pulito, avanzata da Beppe Grillo il 10 luglio 2007. 1) No ai parlamentari condannati. Si tratta di una mozione contro i venticinque parlamentari condannati: nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e in secondo grado e in attesa di giudizio finale. Questa richiesta di legge popolare può essere accolta solamente se vengono raggiunte 50000 firme autenticate: a tal fine, Beppe Grillo sta organizzando per l'8 settembre 2007 il VAFFANCULO-DAY, o V-DAY, in tutte le città di Italia. Come lo stesso Grillo spiega, il V-Day è una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta, per ricordare che dal 1943 poco o niente è cambiato: allora c'erano i regnanti che fuggivano dal Paese e la Nazione in completa crisi, adesso ci sono i nostri parlamentari arroccati nelle loro sedi e affezionatissimi alle loro poltrone, immersi in agi e ricchezze che ricordano tanto un'innegabile tendenza aristocratica mascherata da democrazia. Il V-Day è un'occasione unica per poter raccogliere le firme affinché la proposta di legge popolare arrivi a destinazione. Scrive il comico sul suo sito (www.beppegrillo.it) in data 10 giugno 2007: “(...) L'Italia ha avuto la sua occasione per cambiare nel 1992 . L'ha fallita. Hanno vinto le lobby, le cosche, le mafie. La seconda repubblica è morta in culla. Dopo le stragi mafiose in tutta Italia e la morte di Falcone e Borsellino è finito tutto. Il 61 a 0 dei seggi di Forza Italia in Sicilia è ineguagliabile, neppure Ceaucescu in Romania c'era riuscito. Pax mafiosa, pax da inciucio, pax piduista , pax confindustriale, pax sindacale. Craxi latitante e il suo protetto presidente del consiglio . La sinistra che lo applaude durante il suo congresso. La svendita dei beni dello Stato, dalla telefonia, alle autostrade, all'acqua. L'annullamento dei diritti dei lavoratori. Pregiudicati al vertice delle grandi aziende. Pregiudicati in Parlamento. Il tornado gira, gira. Il suo odore è quello del legno marcio , della corda, di grandine e di pioggia densa. L'Italia è una pentola a pressione, se salta questa volta si porta dietro tutti. Forse anche lo Stato nazionale. E i nostri dipendenti? Giocano a nascondino. Cercano sempre di non farsi beccare. Una legge via l'altra, come le ciliege, per non farsi condannare, per non farsi intercettare, per non farsi pubblicare le intercettazioni, per farsi prescrivere, per indultarsi. Più che politica sembra guardie e ladri . Un venticello, diciamo una premonizione, mi dice che altre intercettazioni sono alla porta. L'estate sarà molto calda. Poi verrà settembre e il Vaffanculo day , o V-Day. (...)” L'appoggio della Corte dei Conti, resa nota il 17 luglio, è un ulteriore incoraggiamento a proseguire per la strada intrapresa. Claudio De Rose, procuratore generale della magistratura contabile, ha affermato che chi è stato condannato in via definitiva dovrebbe essere assolutamente destituito dalla carica ricoperta. Per saperne di più sull'iniziativa di Beppe Grillo, collegatevi all'indirizzo internet www.beppegrillo.it/vaffanculoday e diffondete la notizia!
I tre punti fondamentali della richiesta sono:
2) Due legislature. Contro i deputati di professione, presenti dai venti ai trent'anni in Parlamento: nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente.
3) Elezione diretta. Contro i parlamentari scelti dai segretari di partito; i candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.
Una verità di bluecristal svelata il 19/07/2007 alle ore
13:20
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