
¤ Buon anno! ¤
Ultimo giorno di un anno che ha finito il suo tempo, che ha portato con sé cose positive e cose negative, un anno di cambiamento, un anno di transizione, caratteristica di molti anni bisestili. Non credo che il fatto di avere un giorno in più sia davvero indice di cattivo auspicio: credo invece che il fatto che tanti di noi lo pensino porti a fare più caso agli accadimenti negativi dell'anno bisestile rispetto a quelli degli altri anni cosiddetti "normali". Da domani inizia un anno nuovo che porterà con sè il suo carico di gioie e dolori, di speranze e delusioni, così come dev'essere e sarà sempre. Mi diverto ultimamente ad ascoltare gli oroscopi, sembra che secondo gli astrologi sarà un anno positivo per molti segni. Mah, speriamo che lo sia davvero! Aspettando il brindisi di mezzanotte, faccio a tutti voi i miei più sentiti auguri per un 2009 sereno e positivo, all'insegna della gioia e dell'amore. BUON ANNO!
Una verità di bluecristal svelata il 31/12/2008 alle ore
14:34
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¤ commenti (2) ¤ [riflessioni, various] ¤
¤ La situazione del canile di Firenze ¤
Ho ricevuto la segnalazione che segue da Celeste e, dopo averla letta per intero, ho deciso di pubblicarla su questo blog. L'autore è un certo Riccardo, che vive a Firenze ed è amante dei cani: la sua è la testimonianza e la denuncia di una situazione abbastanza triste, eppure così diffusa e riguarda un canile ben funzionante sorretto solo dalle forze dei volontari, senza aiuti dal comune, e che adesso rischia di chiudere per una mera questione di vantaggio edilizio privato.
Mmm… davvero? Si, credo di si. Il cucciolo, non avendo la forza, la velocità o la scaltrezza derivante dall’esperienza, non può fare altro che infondere tenerezza nel predatore di turno. Unica chance per sopravvivere… Il problema non sono i cuccioli, ma piuttosto quando il cucciolo sviluppa l’adulto. Allora la relazione con l’uomo diventa meno spontanea, meno immediata e può prendere due strade: divenire un’amicizia, oppure… un problema.
Siamo a Natale, a Natale siamo “tutti più buoni”, dunque voglio essere comprensivo e provare a fare delle ipotesi senza stroncare talebanamente il discorso: capita che alcuni esseri umani, con la mente ottusa dal “consumo” ad ogni costo e non finalizzato ad uno scopo, bensì autoreferente, riconoscano nel cane un oggetto, appunto, di consumo, al pari di un telefonino, e quando il telefonino non piace più beh, è LECITO buttarlo (piccolo inciso: non è un po’ strano che la proprietà sia un diritto inalienabile, ma che possa “cessare” nel momento in cui lo decidiamo? Posso decidere che un oggetto non “è più mio”, e questo è sufficiente ad abbandonarlo senza ulteriori strascichi di responsabilità… quindi i rifiuti non sono un mio problema, io Lavoro – guadagno – spendo – pretendo… e poi butto. Semplice no?).
Insomma, la legge dice che non si può abbandonare un cane, ma è ahimè ormai controverso che sia moralmente illecito. Fatto sta che i canili municipali vengono costantemente alimentati dal frutto di questa pratica e, ovviamente, non solo di questa. Pepe è dunque un canino fortunato, perché i valori che lo circondano sono altri. Per gli altri, spesso, la sorte è il canile municipale, se non peggio.
Il canile si occupa (scusate: “si dovrebbe occupare”) di dare un’esistenza decente a questi esseri meno fortunati, e a liberare la città da quello che è un impiccio. Canile municipale… chiunque abbia letto Topolino e affini, riconosce come facenti parte della struttura della città-tipo il municipio, la banca, il cinema… e il canile municipale.
Purtroppo Topolino non è passato da Firenze.
A Firenze la situazione è piuttosto diversa.
Il canile dell’ASL di fatto non c’è. E non c’è nemmeno a Sesto Fiorentino, Prato, e paesini, paesetti paesoni dell’interland. Uno però c’è, ed è noto come il Canile del Termine. Di fatto è quello il canile di Firenze. Chi vuole un amico a quattro zampe sa dove rivolgersi, e, soprattutto, vedi sempre i cani in giro in quella zona, portati a fare una passeggiata dai volontari. Il bancone è sempre pieno di roba da mangiare, coperte, scope e detersivi, vecchi medicinali, siringhe (già, perché non c’è solo da dare da mangiare, c’è da pulire per terra, da fare le medicazioni…). La gente conosce la struttura, e ne è parte integrante come essa lo è del tessuto sociale cittadino. Non tutti sanno che quel canile è gestito solo e completamente da volontari, che la proprietà è di una associazione senza fini di lucro, che si è pagata tutto, dal terreno alla costruzione delle baracche, e che il comune di Firenze non ci mette una lira, ops, un centesimo.
Scandaloso vero? Si, direi di si, specie perché i fiorentini hanno le tasse gestite da comune e provincia tra le più elevate d’Italia, ma in compenso le strade con più buche… Ma lasciamo stare un discorso che porterebbe lontano. Inoltre tutti sanno che l’attività del canile del Termine ha sempre sopperito alle mancanze della ASL veterinaria. I volontari raccolgono i cani ogni volta che la questa non interviene (praticamente sempre).
A proposito di Firenze: avete presente i titoli dei giornali di questi giorni riguardo alle inchieste su corruzione e speculazione edilizia, che sta travolgendo la giunta fiorentina?
Vi racconto una storia: da qualche anno, le più diverse autorità hanno posto sotto accusa il canile del Termine con una quantità e una varietà di accuse notevoli: abuso edilizio, abuso della professione veterinaria, appropriazione indebita, violazione delle leggi sugli scali aeroportuali e interferenza coi voli dell'aeroporto, mancata ottemperanza delle norme igienico sanitarie, e forse ancora qualcos’altro… Molte di queste accuse si sono già rivelate infondate, per altre sono aperti procedimenti. E’ recente la sentenza del TAR della Toscana che conferma l’ordinanza di demolizione del canile. Davvero negli ultimi anni si ha la netta sensazione di una volontà tenace di provarci, prima con quell'accusa, poi con quell'altra, pur di arrivare al fine che appare prestabilito: quel canile DEVE andarsene. Per contro dalle autorità cittadine nessuna indicazione è data riguardo alla sorte a cui i 400 cani ivi ospitati subiranno, ed è questo, più che la locazione particolare del canile, che preoccupa chi ne ha a cuore il destino.
D’altra parte qui siamo in piena Via Gluck, e l’area fa gola a tanti e da tanti anni.
Se ci si reca nella zona del Termine, e si alzano un po’ gli occhi, si vedono le gru di Ligresti che stanno iniziando il lavoro di cementificazione della “Piana di Castello”. Tutta l’area è adesso sotto sequestro da parte della magistratura. I quattro magistrati, come appare dal decreto di sequestro dell´area, sono convinti, dopo aver analizzato la vicenda e ascoltato decine di conversazioni intercettate, che vi sia stato un progressivo declino degli interessi pubblici a vantaggio di quelli privati del Gruppo Ligresti. Il sindaco ha riferito a questo proposito il 3 dicembre in Procura.
E allora c’è chi fa due più due… e il risultato “quaglia” direi. Potrebbe allora un cittadino pensare che forse questi sono i motivi veri per cui quel canile DEVE andarsene? E a quel cittadino, magari più interessato al benessere degli animali, ai valori di solidarietà e di socialità, e meno al cemento e agli affari, quale risposta danno le istituzioni?
Scusatemi, ho ecceduto ed abusato della vostra pazienza.
Concludo con gli auguri di Buon Natale e aggiungo soltanto una riflessione:
Ma cos'e' la destra
cos'e' la sinistra
Ma cos'e' la destra
cos'e' la sinistra
Destra sinistra
Destra sinistra
Destra sinistra
Destra sinistra
Destra sinistra
Basta…
http://www.unioneamicidelcaneedelgatto.it/
http://espresso.repubblica.it/cerca?lr=&q=fondiaria&keyword=fondiaria&search=attua "
Una verità di bluecristal svelata il 27/12/2008 alle ore
13:31
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¤ commenti (1) ¤ [animali] ¤
¤ Buon Natale ¤
CAMINETTO Ancora non è accesa la lucerna, Marino Moretti Buon Natale a tutti i lettori di In Veritas!
ma la stanzetta è tutta chiara e brilla
a tratti con la fiamma che sfavilla,
con un'occhiata lucida, materna.
E mentre il vento strepita di fuori,
e batte alle finestre con dispetto,
noi c'indugiamo presso il caminetto,
che allegramente scalda i nostri cuori...
E quasi grati siamo al freddo inverno,
al freddo inverno e al suo più freddo mese,
che un amico ci dà tanto cortese,
che un fratello ci dà tanto fraterno.
Una verità di bluecristal svelata il 24/12/2008 alle ore
13:31
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¤ commenti (1) ¤ [poesia, various] ¤
¤ Invito a Cultumedia ¤
Ammetto di essere stata latitante per troppo tempo! E' giunta l'ora che ritorni a scrivere su queste pagine. Lo faccio oggi per invitarvi a leggere il mensile online Cultumedia, un progetto, a cui ho recentemente aderito, realizzato da ragazzi tutti sotto i trent'anni. L'obiettivo di Cultumedia è quello di analizzare la società mediatica, e in particolar modo alcuni campi specifici come il mondo della cultura, delle arti e dello spettacolo, con un punto di vista critico e aperto. Ogni mese viene scelto un tema intorno al quale si srotolano articoli e approfondimenti molto interessanti. La rivista è presente anche su Facebook e su Myspace.
Una verità di bluecristal svelata il 22/12/2008 alle ore
14:56
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¤ commenti ¤ [various, giornalismo] ¤
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"In Veritas" nasce come luogo di riflessione, critica, informazione e scambio: un posto dove poter esprimere il mio punto di vista e poter scrivere a proposito di alcune questioni sociali, politiche, ambientali, culturali.
Invito chiunque passi su queste pagine virtuali a esprimere la propria opinione in merito agli argomenti trattati, così da poter aprire un confronto critico e costruttivo per tutti!
Benvenuti!!! 
Nell'aria: Lynyrd Skynyrd - Sweet home Alabama
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Il mio nome è Vanessa, ho 24 anni, sono laureata in Letteratura, Musica e Spettacolo (curriculum Letterature europee moderne) e studio Editoria e Scrittura presso la Facoltà di Lettere & Filosofia dell'Università "La Sapienza" di Roma. Mi piace tenermi informata ed osservare con spirito critico ciò che accade nel mondo: il Giornalismo è il mio obiettivo e il mio sogno nel cassetto. Ho collaborato come articolista per il portale Giovani e per il sito Girlpower e attualmente sono redattrice e responsabile dell'ufficio stampa per il magazine Cultumedia.
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