
¤ Condannato a morte per blasfemia ¤
Un giovane legge su Internet un articolo critico sul Corano e viene condannato all’impiccagione da un tribunale islamico. In Afghanistan un giovane giornalista e studente, il ventitreenne Parwiz Kambakhsh, è stato condannato alla sentenza capitale per impiccagione, accusato di reato di blasfemia per aver stampato da Internet e discusso con alcuni compagni dell’Università di Balkh un articolo riguardante alcuni versi del Corano ritenuti ambigui circa la questione dei diritti delle donne. Le argomentazioni e la volontà di Parwiz Kambakhsh di aprire un dibattito in merito hanno creato vasta L’articolo in questione è stato scritto da un tale Arash Bikhoda, giornalista iraniano residente a Londra e collaboratore per un giornale web (vedi) che raccoglie articoli di ex-musulmani convertiti all’ateismo militante e all’anti-islamismo. Arash ha dichiarato di non sentirsi responsabile per la vicenda di Parwiz, poiché, sul sito in cui era presente l’articolo, vi era una chiara avvertenza a proposito dei pericoli legati alla diffusione di determinati contenuti nei paesi islamici. Lo scorso 22 gennaio ha avuto luogo il processo: “Mi hanno portato in un’aula a porte chiuse verso le quattro del pomeriggio. – racconta Parwiz Kambakhsh - C’erano solo tre giudici e un procuratore, ma non mi hanno consentito di dire nulla. Mi hanno mostrato una lettera che avrei dovuto sottoscrivere ma non ho accettato. Su un altro foglio mi hanno fatto avere la sentenza di morte per blasfemia”. Molti sospettano che in realtà la condanna di Parwiz sia una vendetta nei confronti di suo fratello Sayed Yaqub Ibrahimi, anch’egli giornalista, colpevole di aver attaccato con i suoi articoli sul quotidiano locale IWPR alcuni potenti signori della guerra e parlamentari, rendendone pubblici gli abusi. Se questo sospetto si dimostrasse fondato, renderebbe ancora più terribile e assurda una vicenda dai contorni surreali e agghiaccianti, in un Afghanistan senza più il regime dei talebani, ma che ancora risente fortemente e profondamente la loro influenza.
irritazione in alcuni studenti che hanno deciso di denunciare il loro compagno alle autorità. L’arresto è stato immediato e Parwiz da ottobre è chiuso in carcere a Mazar, senza una difesa legale.
Collaboratore per il giornale progressista Jahan-e-Now (Nuovo Mondo), Parwiz Kambakhsh si è visto anche contestare dalla Corte giudicante il possesso di libri di filosofia e religione scritti da occidentali, una prova “schiacciante” della sua malafede. La sentenza, emessa sotto grandi pressioni delle gerarchie islamiche e approvata da molti capi religiosi, è in netto contrasto con i principi della Costituzione afgana, che nell’articolo 130 sanziona le offese alla religione, ma difende chiaramente, nell’articolo 34, il diritto di espressione definito inviolabile, sia che si tratti di scritto, parola, illustrazione.
Un processo-farsa non attuato sotto il regime dei talebani, bensì sotto il governo di Hamid Karzai. Secondo l’Associazione indipendente afgana dei cronisti (Aija), la magistratura avrebbe esortato vivamente le testate locali a non occuparsi del caso del giovane giornalista. La notizia, però, è riuscita a fuoriuscire dai confini nazionali e ora diverse organizzazioni, tra le quali la Federazione internazionale dei giornalisti, Reporter senza frontiere, la già citata Aija, Amnesty International e la Missione Onu in Afghanistan (Unama) hanno preso le difese di Parwiz Kambakhsh e stanno facendo pressioni sul Presidente Karzai affinché annulli la sentenza. Il giornale Indipendent ha promosso l’iniziativa di una petizione (www.indipendent.co.uk/petition/) per tentare di fermare l’esecuzione della pena. Il Senato afgano ha inviato un messaggio al Presidente per esortarlo a non farsi influenzare dalle pressioni occidentali e a rispettare la legge islamica, eseguendo quanto prima la condanna per dimostrare la devozione al Sacro Corano.
Una verità di bluecristal svelata il 31/01/2008 alle ore
20:18
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¤ commenti ¤ [religione, articoli, medio oriente, giovani, tempi moderni, censura] ¤
¤ Meglio non pensarci! ¤
Il Centopiedi visse felice fino a quando - Edmund Craster -
il Rospo gli chiese scherzando:
"Spiegami un po', quale gamba muovi prima e quale dopo?".
E così lo mise in tale confusione,
che il Centopiedi rimase bloccato nel fosso,
riflettendo su quale dovesse essere il metodo per camminare.
Una verità di bluecristal svelata il 30/01/2008 alle ore
20:22
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¤ commenti (2) ¤ [pillole] ¤
¤ Il governo ha fatto BOOM ¤
Il governo è caduto ieri al Senato, assecondando tutte le plausibili previsioni. E ora? Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano incontrerà tutti i maggiori esponenti dei partiti presenti sulla scena politica e i tre ex-Presidenti della Repubblica (Cossiga, Scalfaro, Ciampi) e deciderà cosa sarà fatto nell'immediato, se verrà istituito un governo transitorio, se un governo tecnico o se si tornerà al voto. Attendendo la decisione di Napolitano, mi sorge un dubbio: Mastella e l'Udeur ora sono passati al centro-destra, quindi questo significa forse che, se si tornerà alle urne e se dovesse vincere questa coalizione, rischiamo di ritrovarcelo di nuovo tra i piedi (per la serie esce dalla porta e rientra dalla finestra)? Le coalizioni che si delineano adesso sono abbastanza confuse. Sappiamo di un centro-destra abbastanza compatto (con Fini che è ritornato con Berlusconi e per l'occasione anche Casini non è da meno) e di un centro-sinistra abbastanza spaesato. Italia dei Valori ha deciso di concorrere da sola e questo le fa onore, ma gli altri come si organizzeranno? Vedremo come si svilupperà la situazione nei prossimi giorni. PARLANDO D'ALTRO ho appena saputo che si sta organizzando un altro V-Day per il 25 aprile 2008, che punta stavolta ad attaccare la casta dei giornali e la mancanza di informazione libera. Beppe Grillo ha riportato sul suo blog alcune parti del libro di Beppe Lopez "La casta dei giornali" (di cui vi avevo già accennato in un precedente post ) e da questo trae spunto per il movimento del V2-Day. Chi vuole aiutare a sostenere la preparazione di questa giornata, può prenotarsi per l'acquisto del dvd del V-Day dell'8 settembre 2007 - il contributo è libero.
Una verità di bluecristal svelata il 25/01/2008 alle ore
12:58
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¤ commenti (1) ¤ [politica, riflessioni, beppe grillo, v-day] ¤
¤ Dubbi amletici ¤
Questo governo cadrà o non cadrà? A Camera e Senato l'ardua sentenza! Sembra proprio che questo governo sia arrivato al culmine della sua agonia: per la fiducia di oggi alla Camera dei Deputati non si hanno quasi dubbi sull'esito affermativo, il problema è vedere cosa succederà domani al Senato. Ma a questo punto, conviene al governo più scadente della storia della Repubblica Italiana mantenere le posizioni? Conviene ostinarsi su questo filo di maggioranza che adesso è venuto anche a mancare con la ritirata dell'Udeur? Come si può pensare di continuare a governare un Paese in questo modo? E quali sono le prospettive dopo una possibile sfiducia del governo? Elezioni anticipate? Governo tecnico fino alla fine del mandato? O governo di transizione? In ogni caso, sia che Prodi ottenga un'ulteriore fiducia, sia che non la ottenga, la situazione sarà tutt'altro che rosea, soprattutto con questa totale sfiducia che si avverte tra i cittadini nei confronti della classe dirigente, sia essa di centrosinistra, sia essa di centrodestra. Sarà dunque difficile anche andare a elezioni anticipate, perchè ci si troverà dinanzi al dubbio amletico: chi votare, chi eleggere come guida in questa melma che è la politica italiana? A chi affidarsi? E' veramente un bel problema per chi non si sente rappresentato in todo da nessuno, per chi vede in quei palazzi solo persone attente ai propri interessi, alle ripicche e a nient'altro. Non è proprio un bel periodo per la nostra Italia. 
Una verità di bluecristal svelata il 23/01/2008 alle ore
13:15
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¤ commenti (1) ¤ [politica, opinioni, tempi moderni, interrogativi insolubili] ¤
¤ L'incidente di San Francisco ¤
Il 26 dicembre in uno zoo di San Francisco una tigre siberiana è saltata oltre il muro di cinta, ha ucciso un ragazzo di 17 anni e ferito uno di 19. Senza remore l'animale è stato abbattuto. Dopo ventidue giorni la verità è venuta a galla: tre ragazzi, ubriachi e drogati, hanno provocato la tigre, schiamazzando, agitandosi, saltando addirittura sopra il muro di cinta e solleticando i suoi istinti più aggressivi. Non voglio commentare ulteriormente, anche se di cose da dire ce ne sono tante, contro gli zoo, contro la consuetudine di abbattere gli animali che, purtroppo, hanno ucciso esseri umani, contro questa continua abitudine ad utilizzare "due pesi-due misure" nel paragonare uomo e animali, come se non fossimo tutti esseri viventi, come se non avessimo tutti uguale diritto a vivere. La vita di un animale vale davvero obiettivamente così poco rispetto a quella di un uomo? Non sono entrambe patrimoni preziosi da preservare e tutelare? Non voglio continuare, non oggi per lo meno. Vi lascio con la foto di Tatiana, la tigre siberiana uccisa a San Francisco dopo quel tragico 26 dicembre. " Quando un uomo vuole ammazzare una tigre, lo chiama sport; quando la tigre vuole ammazzare lui, la chiama ferocia." (G.B.Shaw)
Un ragazzo, incosciente, è morto. Una tigre, prigioniera, è stata uccisa. 
Una verità di bluecristal svelata il 18/01/2008 alle ore
21:29
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¤ commenti (4) ¤ [opinioni, animali, cronaca] ¤
¤ Il provvedimento contro De Magistris ¤
Dal sito del Corriere della Sera: De Magistris via da Catanzaro e procura ROMA - Trasferimento ad altra sede e ad altre funzioni. La sezione disciplinare del Csm ha disposto il trasferimento del pm Luigi de Magistris da Catanzaro e dalle funzioni di pm. Il procuratore generale della Cassazione non aveva chiesto il trasferimento, ma solo la cessazione dalle funzioni di pm. Per la serie: viva la giustizia italiana! Che amarezza!
LA REPLICA - «Il Csm ha scritto una pagina ingiusta, su un magistrato che non ha fatto altro che applicare l’articolo 3 della Costituzione ed esercitare il proprio dovere», è stata questa la prima replica, a caldo e dura, pronunciata da Luigi de Magistris appena uscito da Palazzo dei Marescialli. Il magistrato calabrese ha definito il trasferimento «un segnale molto grave. La decisione è profondamente ingiusta e totalmente inaccettabile. Io comunque vado avanti - ha aggiunto - prima o poi le cose saranno chiare a tutti».
RICORSO - Il trasferimento, stabilito dal tribunale delle toghe dopo oltre 4 ore di camera di consiglio, non è immediatamente esecutivo. Ma è una pena accessoria alla condanna principale, che è quella della censura. Ciò vuol dire che il trasferimento diventerà operativo soltanto quando il provvedimento sarà diventato definitivo; quando cioè, dopo un più che probabile ricorso, preannunciato da de Magistris, si saranno pronunziate le sezioni unite della Cassazione.
LE RICHIESTE - Nel pomeriggio, come detto, la procura generale della Cassazione ha chiesto per il pm di Catanzaro il trasferimento dalle sue funzioni, che doveva essere immediato, «secondo la richiesta dell'accusa, «perché la situazione a Catanzaro è tutt'altro che rasserenata». In sostanza, la procura generale riteneva che sia da accogliere, almeno sotto il profilo dell' urgenza, la richiesta di trasferimento d' ufficio che era stata avanzata da Clemente Mastella, in qualità di ministro della Giustizia. L'accusa aveva anche chiesto per de Magistris la sanzione della perdita di anzianità di otto mesi.
«NON RISPONDO AL PG» - Prima della formulazione della richiesta del procuratore, il pm di Catanzaro aveva deciso che non si sarebbe sottoposto all'esame da parte della procura generale della Cassazione nel processo disciplinare che lo vede accusato di aver violato doveri e regole di procedura nella conduzione delle inchieste Toghe-lucane, Why Not e Poseidone. Lo aveva annunciato lui stesso, spiegando di compiere questa scelta per «non violare il segreto investigativo».
SEGRETO INVESTIGATIVO - Davanti alla Procura di Salerno ho reso trenta verbali per centinaia e centinaia di pagine - ha detto de Magistris rivolgendosi ai giudizi della Sezione disciplinare del Csm - sottoponendomi all'esame di oggi dovrei violare il segreto investigativo». Una decisione difficile, ha sottolineato l'ormai ex pm. «Ma dalla lettura degli atti che ho fatto sino a stanotte - aveva detto - mi sono convinto che ci sono già tutti gli elementi per decidere, ed è quello che spero di cuore, in modo assolutamente favorevole nei miei confronti. I fatti storici sono stati adeguatamente ricostruiti anche dall'audizione dei magistrati di Salerno davanti alla I Commissione del Csm, magistrati che stanno indagando su di me e sui miei esposti». Il rappresentante della procura generale della Cassazione, Vito D'Ambrosio, aveva detto di non essere «né stupito né rammaricato» dalla scelta di de Magistris: «Ha usato un suo diritto». D'Ambrosio ha comunque fatto mettere agli atti della Sezione disciplinare l'elenco di domande che aveva preparato per il magistrato.
Una verità di bluecristal svelata il 18/01/2008 alle ore
19:48
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¤ commenti ¤ [giustizia, articoli, tempi moderni, censura] ¤
¤ Il Papa alla Sapienza ¤
L'argomento di questi giorni è relativo alla visita di Papa Ratzinger alla Sapienza, prevista per giovedi 17 gennaio. Il caso è divenuto politico dopo la lettera di protesta al rettore firmata da sessantasette professori universitari di discipline scientifiche che contestano l'invito al Papa in quanto persona chiaramente ostile alla scienza e al pensiero razionale. L'argomentazione della protesta è tratta da un Trovo giuste le argomentazioni proposte dai sessantasette professori: la Sapienza, come luogo universitario, è fulcro dei saperi, crocevia della cultura, dell'apertura di pensiero, delle discipline che fanno grande il pensiero dell'Uomo. Dunque è normale che sorgano le proteste se un'autorità del calibro del Tuttavia le manifestazioni sempre più tese e forti da parte degli studenti mi preoccupano un pò. Non ritengo sbagliate le loro motivazioni: non si può negare che la politica italiana sia continuamente sotto scacco della Chiesa, la quale pretende di invadere ogni campo della vita sociale con i suoi dogmi (l'ultima è la moratoria sull'aborto, richiesta che ritengo inaccettabile e di cui parlerò in altra occasione), ed è giusto esternare il proprio punto di vista e il proprio disappunto: dunque si alla manifestazione di giovedì, purchè pacifica e composta. Però, allo stesso tempo, cercando di prescindere dalle giuste osservazioni dei sessantasette professori e degli studenti dei collettivi, cercando di astrarre dalla figura di Papa Benedetto XVI e dalle sue discutibili affermazioni, bisogna tenere a mente che tanta cultura italiana è legata proprio alla Chiesa. Pensiamo all'arte, agli splendidi dipinti che dall'Alto Medioevo fino al Settecento inoltrato hanno reso grandi basiliche e chiese e che restano patrimonio dell'intera umanità. Pensiamo anche alle opere architettoniche, così come alla letteratura: un caso emblema è la Divina Commedia di Dante, la base della nostra letteratura italiana, ed è impensabile prescindere la bellezza estetica dal contenuto religioso di cui l'opera è pregna in ogni singolo verso. Gran parte della nostra cultura umanistica deve la sua grandezza alla stretta unione con la Chiesa cattolica nel corso dei secoli. Dunque, se ragioniamo su questo punto, la visita del Papa presso l'Università La Sapienza di Roma, peraltro fondata dal lontano predecessore Bonifacio VIII nel 1303, non ha alcunché di stonato in sé e per sé: la Chiesa fa parte della cultura e dei saperi dell'Italia, dunque è plausibile che il Papa possa presenziare ad una cerimonia di apertura dell'anno accademico. E' ovvio, dunque, che tutto ciò che sta accadendo in questi giorni è un'occasione molto appetibile per sottolineare la stanchezza di tante persone nei confronti di un potere sentito sempre più come invadente nei confronti della dichiarata laicità dello Stato Italiano, il quale è continuamente ammonito dalla Chiesa affinché segua i suoi dettami in materia sociale e politica. AGGIORNAMENTO: Il Papa ha deciso di non presenziare alla cerimonia, più per i danni all'immagine che ne sarebbero conseguiti, rimbalzando nelle televisioni di tutto il mondo, che per altro. Voi cosa ne pensate? Ha fatto bene? LEGGI LA PARTE DEL DISCORSO, TENUTO DA J.RATZINGER IL 15 MARZO 1990 A PARMA, CENTRO DELLA CONTESTAZIONE.
discorso fatto nel 1990 da Ratzinger ancora cardinale, il quale affermò che il processo a Galileo fu cosa giusta e razionale. Altra recriminazione è tratta da una recente enciclica in cui il Papa ha affermato che quando la verità scientifica entra in contrasto con la verità rivelata, la prima deve fermarsi. E' palese dunque che la protesta di questi professori si fondi su questioni forti e importanti in nome della difesa della laicità del pensiero scientifico e razionale, spesso contestato dalla Chiesa. Molti studenti hanno proclamato la settimana anticlericale, con pranzi sociali davanti alle facoltà scientifiche (in primis quella di fisica) e hanno tappezzato la città universitaria di manifesti contro la visita del papa. I collettivi si stanno muovendo per organizzare un sit-in giovedì stesso, per altro non autorizzato dal rettore Renato Guarini, il quale ha predisposto la presenza di poliziotti in tenuta anti-sommossa. Proprio per questo motivo, il collettivo Rete per l'autoformazione ha oggi occupato il Rettorato dell'Università, dichiarando di non liberare l'aula fin quando il Rettore non avrà accettato la richiesta di manifestare durante la visita del Papa. La situazione è molto tesa, come è chiaro, e, così come ci sono studenti contrari alla visita del papa, ce ne sono altri favorevoli che stanno organizzando una veglia di preghiera presso la Cappella universitaria.
Papa giustifica il drammatico operato dei secoli bui della Chiesa, in cui il Sapere scientifico era osteggiato a tutti i costi in virtù di una Fede rivelata ritenuta indiscutibile, e per di più sia l'ospite d'onore nel luogo in cui questo Sapere fiorisce rigoglioso.
Non devono esserci più queste continue invadenze e manifestare è giusto: ma più che un campanello d'allarme per il Papa (che comunque continuerà sempre e comunque ad esprimere il proprio pensiero come è giusto che sia), questo è un campanello d'allarme che deve essere recepito dal mondo politico, affinché la smetta di mostrarsi subalterno alle opinioni del mondo ecclesiastico. Se il Papa vuole dare delle direttive ai suoi fedeli, che lo faccia pure, ma non si può permettere che abbia voce in capitolo sulla vita di tutta la società, inclusi anche coloro che non sono di fede cattolica. Ad esempio, esprimere la propria posizione su una questione come l'aborto è giusto, d'altronde siamo in un paese democratico: ma proprio perchè siamo in un paese democratico e laico, bisogna lasciare aperta la possibilità di agire anche a coloro che non la pensano allo stesso modo! Ma qui mi sto inoltrando in un discorso più grande che, magari, affronterò tra qualche tempo. Concludo nella speranza che i disordini che sicuramente ci saranno giovedì restino entro la soglia della non-violenza.
Le frasi incriminate appartengono ad una citazione tratta dal filosofo P.Feyerabend: e se fosse stato tutto un Qui pro Quo, analogo al caso scoppiato qualche mese fa sulla citazione letta a Ratisbona relativa a Maometto e all'Islam?! Sarebbe interessante leggere il discorso completo.
Una verità di bluecristal svelata il 15/01/2008 alle ore
14:42
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¤ commenti (6) ¤ [politica, chiesa, religione, articoli, tempi moderni] ¤
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