¤ Oriana Fallaci: intervista con la storia ¤


Una mostra ripercorre la vita e la carriera della grande giornalista italiana

15 settembre 2007: un anno è passato dalla scomparsa della giornalista italiana più famosa e discussa del nostro tempo, Oriana Fallaci.
Molti la conoscono principalmente per la trilogia di saggi contro l’Islam, pubblicata all’indomani dell’11 settembre e dell’11 marzo (attacchi terroristici in America e a Madrid), in cui dava sfogo non solo alle paure di tanti che non ammettevano nemmeno a se stessi pensieri così forti e duri, ma anche ad una serie di idee e di riflessioni maturate nel corso della sua carriera di giornalista sempre in prima linea.

Senza peli sulla lingua di fronte ai potenti del mondo, è impossibile non ricordare il gesto di ribellione durante l’intervista all’ayatollah Khomeini, notoriamente poco incline a riconoscere diritti alle donne: la Fallaci gli diede del tiranno e, in un gesto di stizza, si liberò dello chador che era stata costretta ad indossare per essere ammessa alla sua presenza.
Ma Oriana non è solo la “guerriera della crociata contro l’Islam”, come qualcuno l’ha soprannominata e la ricorda: è anche la donna che ha vissuto in prima persona la guerra in Vietnam (schierandosi contro la politica americana), così come le guerre in India, Pakistan, Sud America e Medio Oriente; è anche la donna che ha contestato al premier israeliano Sharon la morte di tanti bambini palestinesi durante i raid aerei; è anche la donna che si è battuta per un’Italia laica al fianco dei Radicali, promuovendo le loro campagne per i diritti delle donne; è anche la donna che, da bambina, durante la Seconda Guerra Mondiale, faceva la vedetta per i partigiani e che per il suo attivismo ebbe un riconoscimento d’onore da parte dell’Esercito italiano.

Poliedrica e socialmente impegnata, Oriana è ricordata da tutti come una persona forte, indipendente, sempre pronta a dire ciò che pensava, senza paura di essere criticata o censurata, consapevole che è meglio una verità nuda e cruda di una bugia detta per farsi compiacere.
Per ricordare la sua vita e la sua carriera giornalistica, dal 15 settembre al 18 novembre è stata organizzata a Milano, a Palazzo Litta, una mostra ad ingresso gratuito dal titolo “Oriana Fallaci. Intervista con la storia”, con trecento testimonianze tra fotografie, filmati, oggetti e scritti, che ripercorrono la storia della grande giornalista italiana, svelando anche aneddoti ed alcuni momenti della sua vita privata.
L’evento è stato ideato da Alessandro Cannavò, giornalista del Corriere della Sera, Alessandro Nicosia, presidente di “Comunicare Operando”, e Edoardo Perazzi, nipote della giornalista. Il Ministero dei Beni Culturali e Rcs Media Group hanno promosso il progetto, allestito sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Per l’occasione è stato stampato da Rizzoli un libro di fotografie e pensieri, già disponibile in molte librerie.
La mostra approderà il 14 dicembre a Roma presso il Complesso del Vittoriano.



Una verità di bluecristal svelata il 22/09/2007 alle ore 13:15
¤ p.link ¤ commenti (1) ¤ [news, articoli, giovani] ¤



¤ L'America è custode della democrazia? ¤


Un ragazzo è stato arrestato e colpito con la pistola elettrica per aver fatto troppe domande al Senatore John Kerry durante un incontro con gli studenti

Un video sta facendo il giro del mondo e sta facendo discutere e domandare come, in un Paese che si professa democratico e aperto alle altrui opinioni, possano succedere eventi simili.
In Florida, durante un incontro del Senatore democratico John Kerry con alcuni studenti universitari, un ragazzo ventunenne, Andrew Meyer, è stato arrestato e immobilizzato con il Taser, una potente pistola elettrica, per il solo motivo di aver fatto troppe domande, alcune scomode, al senatore.
Il fatto, accaduto il 17 settembre, è sconcertante.

Nei video che girano su internet (video1 e video2) il ragazzo, dopo aver ottenuto la parola dal Senatore, parla al microfono e fa diverse domande, soprattutto riguardanti le elezioni presidenziali del 2004 in cui Kerry uscì sconfitto.
Alcuni quesiti sono scomodi, Meyer chiede a Kerry per quale motivo non abbia chiesto l’impeachment di Bush e se il Senatore abbia mai avuto a che fare, insieme allo stesso Bush, con la società segreta Skull&Bones, ispirata a rituali massonici.
Una poliziotta cerca di togliergli il microfono, ma Meyer ottiene di continuare. Appena finisce di parlare, due poliziotti lo prendono e lo trascinano via.
Il ragazzo inizia ad agitarsi, chiede “Cosa ho fatto?”, cerca di sfuggire ai poliziotti, che intanto sono diventati cinque, ma viene scaraventato per terra, chiede aiuto ripetutamente, ma nessuno degli astanti fa nulla, gli altri studenti sono fermi sulle loro sedie, alcuni riprendono con i videofonini, le telecamere delle televisioni seguono la vicenda, si sente la voce di Kerry dire di voler rispondere alla sua domanda.
Scattano le manette e ad un tratto si odono uno sfrigolio e le urla di dolore del ragazzo: un poliziotto ha attivato il Taser contro di lui.
Il ragazzo viene portato via, mentre continua a chiedere “Cosa ho fatto? Cosa ho fatto?”.

L’accusa? Resistenza a pubblico ufficiale e disturbo della quiete: in realtà, troppe domande al Senatore.
Il ragazzo ora è in carcere nella Contea di Alachua, con la sola colpa di aver fatto domande, di aver cercato di avere un colloquio con un suo governante in un incontro pubblico.
I suoi amici si sono mobilitati al fine di ottenere la scarcerazione e sul sito ufficiale del ragazzo si legge un loro comunicato in cui chiedono solidarietà affinché Andrew sia rilasciato.
E questa sarebbe la tanto sbandierata democrazia americana?
Il diritto alla parola è un diritto inalienabile in qualsiasi democrazia che si rispetti: essa è difesa e appoggiata in diverse risoluzioni internazionali a favore dei diritti umani.
L’articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo recita:


Chiunque ha il diritto alla libertà d'opinione e d'espressione; il che implica il diritto di non essere turbato a causa delle sue opinioni e quello di cercare, ricevere e diffondere, senza considerazione di frontiere, le informazioni e le idee attraverso qualunque mezzo di comunicazione”.

Limitazioni a questo diritto devono essere esplicitate per legge e riguardano particolari forme d’espressione come l’incitamento all’odio razziale, nazionale, religioso oppure incitazioni alla violenza verso un individuo o una comunità.

Non ci risulta che le domande di Andrew Meyer fossero di quest’ultimo tipo.
Come intenderanno gli Stati Uniti d’America giustificare l’operato di questi poliziotti?
E sorge spontaneo chiedersi se il Senatore democratico Kerry si senta una persona migliore a non aver fatto nulla di concreto per fermare l’arresto del ragazzo, se davvero intendeva rispondere alle sue domande. Questa vicenda sta sollevando molto clamore anche per l’uso del Taser: era davvero necessario spararlo contro il ragazzo?
La polizia locale ha avviato un’inchiesta interna per capire se su questo punto ci sia stato un abuso, per il resto viene difeso senza esitazioni l’operato degli agenti.

 



Una verità di bluecristal svelata il 19/09/2007 alle ore 13:29
¤ p.link ¤ commenti (6) ¤ [politica, articoli, cronaca, giovani, tempi moderni] ¤



¤ V-Day: il giorno dopo ¤


Diversi sono i pareri dei vari esponenti politici: da chi grida allo scandalo a chi apprezza totalmente lo spirito della giornata e la volontà di migliorare la politica italiana

L'8 settembre in tutta Italia si è tenuto il V-Day (Vaffanculo Day), la giornata di mobilitazione nazionale promossa da Beppe Grillo per chiedere un Parlamento pulito.
I punti delle richieste:

NO AI PARLAMENTARI CONDANNATI
No ai 25 parlamentari condannati in Parlamento - Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale

DUE LEGISLATURE
No ai parlamentari di professione da venti e trent'anni in Parlamento - Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente

ELEZIONE DIRETTA
No ai parlamentari scelti dai segretari di partito - I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta

Il V-Day è arrivato e ha sconvolto e travolto, entusiasmato e reso partecipi migliaia di persone.
Un successo tutto dovuto alla Rete e alla libertà di informazione che Internet garantisce a tutti.
La proposta di legge popolare può arrivare in Parlamento, poiché sono state raggiunte circa 300.000 firme autenticate (ne erano necessarie 50.000), raccolte nelle piazze italiane ed estere: un grande traguardo se si pensa che l’unica grande fonte di notizia è stata Internet.
I telegiornali sono stati abbastanza riluttanti nel dare una pronta e viva informazione dell’evento: l’unico a darla in anticipo è stato il TG3 di venerdì 7 settembre, gli altri ne hanno dato notizia nei due giorni seguenti, lasciandolo tra i fanalini di coda della scaletta.

Il V-Day fa paura, fa tremare le poltrone e i politici ne sono consapevoli.
Le reazioni sono state molteplici: Pier Ferdinando Casini ha parlato della manifestazione organizzata da Beppe Grillo come “la più grande delle mistificazioni. Una manifestazione di cui dovremo vergognarci perché è stato attaccato Marco Biagi che invece andrebbe santificato”.
Il parere di Casini non sembra affatto tenere conto dei tre articoli della proposta di legge e sembra incentrato a spostare l’attenzione su altro, poiché non è possibile vergognarsi di volere un Parlamento pulito: non si tratta di una mistificazione, ma di una forte esigenza dei cittadini.
E’ legittimo volere una maggiore trasparenza in quelle acque torbide che circondano politici e politica.
E’ legittimo volere che a rappresentare il Paese ci siano persone rette e pulite, per lo meno sotto il profilo penale.
È legittimo volere che questa situazione stagna, in cui l’Italia è immersa da decenni, cambi, favorendo un ricambio dei parlamentari.
Ed è legittimo che il cittadino scelga direttamente i propri rappresentanti, senza lasciare la decisione di tutto ai segretari di partito. 

Gianfranco Fini ha affermato: «L'indignazione che c'è nel paese verso partiti, istituzione e partitocrazia in altri momenti ha assurto dignità politica.
Basti pensare all'uomo qualunque. Oggi il rigetto è alimentato dal rifiuto al governo percepito come restauratore.
Del governo Berlusconi si può dire tutto, ma era percepito come un esecutivo innovatore. Per Prodi è all'opposto, il suo governo è la restaurazione di un sistema e Grillo trova terreno fertile nell'immagine che Prodi ha dato. Bisogna avere anche l'onesta intellettuale di dire che Grillo le spara grosse».
Il leader di AN ha eluso il problema dando la colpa al pessimo governo che abbiamo, ma la questione abbraccia tutta la classe politica, di destra o di sinistra che sia, a prescindere dal cattivo o buon governo: i tre articoli che formano la proposta di legge popolare sono alla base di un principio morale che tutti i cittadini firmatari, e non solo, sentono come giusti ed equi.

Umberto Bossi ha parlato di esagerazione e ha affermato: “Chi si macchia di reati gravi per rappresentare la gente è giusto che non sia eletto. Ma se la gente li vota... Attenti a non esagerare, perché altrimenti viene avanti l’antipolitica”.
Due osservazioni all’intervento di Bossi: innanzitutto, ancora oggi, molte persone non sanno che a sedere alle poltrone del Parlamento ci sono politici già condannati in via definitiva in passato.
E, se questo non si sa, non è possibile al momento del voto decidere di votare qualcun altro.
Introducendo questa nuova legge, il problema non sussisterebbe più, poiché le persone che si sono macchiate di reati non avrebbero proprio la possibilità di candidarsi al Parlamento.
Per ciò che riguarda il discorso dell’antipolitica, diversi parlamentari si sono difesi con questa parolina, non solo il citato Bossi.
Può essere chiamata “Antipolitica” l’esigenza di più trasparenza?
Il non volere più parlamentari di professione per venti o trent’anni?
Il voler eleggere direttamente coloro che ci governeranno?

Qui si sta chiedendo un maggiore rapporto tra cittadini e governanti, i quali purtroppo da anni ormai formano una casta sempre più lontana nei fatti dalle esigenze di chi li ha mandati al potere.
Dunque, più che di antipolitica, io personalmente parlerei di anticasta.
I pareri da parte degli esponenti politici non sono stati tutti negativi: primo sostenitore tra tutti del V-Day è stato Antonio Di Pietro, che ha lasciato un
video su YouTube per promuovere l’evento e ha firmato a Bologna la petizione.
Segue a ruota Alfonso Pecoraro Scanio, che, oltre ad aver offerto il canale dei Verdi “EcoTv” su Sky per la diretta da Bologna, sul suo blog ha scritto: “Le istituzioni non possono rimanere indifferenti di fronte a quanto è accaduto ieri: come Verdi ci impegneremo per attivare una procedura d’urgenza per l’iter parlamentare delle proposte di legge promosse da Beppe Grillo”.

Il deputato ulivista Franco Monaco ha affermato: “Inutile fare gli schizzinosi. Il successo dell'iniziativa di Beppe Grillo è l'ennesimo campanello d'allarme.
Fa seguito alla grande fortuna editoriale de "La casta". Guai a mettere la testa sotto la sabbia, deprecando qualunquismo e antipolitica.
Urgono risposte coraggiose in tema di regole e di costume politico. A cominciare dalla sacrosanta richiesta che al Parlamento non accedano condannati in via definitiva”.
Fabio Mussi si è detto parzialmente d’accordo con la richiesta di non eleggibilità in Parlamento dei responsabili di reati gravi, ma ci tiene a sottolineare che secondo lui deve dipendere dall’entità del reato commesso: “Io sono stato condannato per occupazione di binari perché ho partecipato a una manifestazione di operai che venivano licenziati, e si sarebbero persi 500 posti di lavoro; alla fine però si è fatto un buon accordo”.
E, infine, è arrivata inaspettata la difesa del comico genovese da parte di Giulio Tremonti, il quale ha affermato: “Mi è più simpatico Beppe Grillo di questi che ci fanno lezione solo per finire sul giornale. Da queste parti ci sono tanti Beppe Grillo ben vestiti che fanno lezione. Io non condivido né l'uno né l'altro, ma mi è più simpatico Beppe Grillo».

Il V-Day è stata una giornata importante, la giornata del risveglio dal torpore. La proposta di legge giungerà in Parlamento e vogliamo sperare che i deputati terranno conto della volontà dei loro cittadini, senza archiviare la faccenda con un nulla di fatto.


Una verità di bluecristal svelata il 10/09/2007 alle ore 13:15
¤ p.link ¤ commenti (3) ¤ [politica, opinioni, news, articoli, giovani, beppe grillo, v-day] ¤



¤ ADDIO A GIGI SABANI E A LUCIANO PAVAROTTI ¤


Sono scomparse a distanza di un giorno due stelle italiane

Ieri Gigi Sabani, oggi Luciano Pavarotti: il mondo dello spettacolo e il mondo della musica italiana hanno perso due grandi personaggi, due uomini tra loro diversi, ma che non potranno essere dimenticati facilmente. Sabani, presentatore e straordinario imitatore, è stato stroncato da un infarto all’età di 54 anni la sera del 4 settembre, Pavarotti, lirico di fama internazionale, si è spento a 71 anni dopo una lunga malattia alle 5 di questa mattina.
Ripercorriamo insieme le tappe fondamentali delle loro carriere e delle loro vite.
 
Luigi Sabani nacque a Roma il 5 ottobre 1952 nel quartiere Prenestino, dove ben presto, all’età di soli cinque anni, divenne un personaggio locale noto per la sua capacità di riprodurre il rumore della circolare rossa Prenestina, un tram che faceva il giro della città. Iniziò la sua carriera partecipando alla versione radiofonica della Corrida, facendo l’imitazione di Gianni Morandi, Mino Reitano e Claudio Baglioni. Venne notato da Gianni Rivera, che lo invitò al Festival di Castrocaro e approdò nel 1979 in televisione, dove venne lanciato con successo da Pippo Baudo a Domenica In. Nel 1981-82 fu tra i conduttori di “Fantastico”, nel 1983 di “Premiatissima” e del gioco a premi “OK il prezzo è giusto!”. In questo anno uscì il suo primo brano “A me mi torna in mente una canzone” che lo fece notare per le sue doti di cantante, grazie alle quali nel 1989 poté partecipare al Festival di Sanremo. Nel 1990 iniziò la conduzione del varietà di Raidue “Stasera mi butto” e l’anno successivo approdò nuovamente a “Domenica In”. La sua carriera in questo periodo era ormai decollata, Sabani era richiestissimo in tutti i programmi e canali per le sue grandi doti di imitatore (ricordiamo l’imitazione di Adriano Celentano, la migliore in assoluto tra tutte quelle fatte al celebre molleggiato) e la sua bravura di conduttore: storiche sono rimaste trasmissioni come “Piacere Raiuno”, “Il grande gioco dell’oca”, “Re per una notte”. E fu proprio in questo momento di estremo successo che successe qualcosa di brutto nella vita di Gigi: venne coinvolto nello scandalo a luci rosse delle vallette, accusato ingiustamente, insieme a Valerio Merola, di aver chiesto favori sessuali in cambio di una spinta per entrare nel mondo dello spettacolo. Era il 1996: Sabani venne costretto a tredici giorni di arresti domiciliari, salvo poi essere completamente scagionato dalle accuse che pendevano su di lui. Ma la carriera aveva ormai subìto una brusca frenata: per tre lunghi anni Sabani trovò enormi difficoltà a lavorare, il danno alla sua immagine era stato troppo grande. Tante porte gli vennero chiuse in faccia e tutto questo lo segnò profondamente a livello psicologico e umano. Nel 1999 ricominciò a lavorare per il programma Rai “Sette per uno”, nel 2000 iniziò la conduzione di “La sai l’ultima?”, ma il suo sorriso non era più quello di prima: tanti collegano l’improvvisa morte alla troppa sofferenza provata per la grave ingiustizia subìta undici anni prima.
 
Luciano Pavarotti nacque a Modena il 12 ottobre 1935: suo padre, fornaio nell’esercito, ma con una grande passione per la musica, gli trasmise l’amore per la lirica e l’opera. Fin da piccolo, Luciano scoprì le sue doti canore, ma esitò a seguire una strada dedita solo ed esclusivamente alla musica: i suoi studi erano tesi ad un altro obiettivo, quello di diventare insegnante di educazione fisica. Tuttavia il canto continuò ad essere una passione molto forte e Luciano non esitò ad approfondirne la conoscenza con i suoi maestri Arrigo Pola ed Ettore Campogalliani. Il primo successo musicale lo ottenne in un’esibizione al Festival di Llangollen, nel Galles, dove vinse il primo premio, ma il debutto ufficiale fu il 29 aprile 1961, quando, al Teatro dell’Opera di Reggio Emilia, interpretò Rodolfo ne “La Bohème” di Giacomo Puccini: il successo fu tale che l’opera fu richiesta non solo in diverse città italiane, ma anche all’estero. Nel 1965 sbarcò a Miami, negli Stati Uniti, accompagnato dal soprano Joan Sutherland, con la quale interpretò “Lucia di Lammermoor” di Donizetti, “La Sonnambula” di Bellini, “La Traviata” di Verdi. Nello stesso anno il tenore debuttò al Teatro alla Scala di Milano. La sua vera e simbolica consacrazione al pubblico mondiale fu in occasione dell'esecuzione dell'opera La Fille du Regiment di Donizetti al Metropolitan Opera di New York il 17 febbraio 1972: con nove Do di petto eseguiti in maniera sciolta e naturale conquistò completamente il pubblico.
Negli anni Novanta, Luciano Pavarotti ha curato diversi concerti all’aperto, seguiti da migliaia di astanti e milioni di telespettatori: tra i più famosi sono i concerti tenuti dai “Tre Tenori”, con Placido Domingo e José Carreras. Dal 1992 al 2003 ha tenuto e organizzato a Modena i celebri concerti a scopo benefico, i Pavarotti & Friends, dove il tenore ha duettato con tanti cantanti conosciuti a livello sia nazionale che internazionale. Nel 2004 Pavarotti diede l’addio ufficiale alle scene, con una sola eccezione in occasione della cerimonia di inaugurazione dei giochi olimpici invernali di Torino 2006. Nel luglio dello stesso anno, Pavarotti si era dovuto sottoporre ad un intervento di urgenza per l’asportazione di un tumore maligno al pancreas e nel 2007 si era ritirato a vita privata a Modena. Due giorni fa, Francesco Rutelli aveva assegnato al tenore il Premio per l’Eccellenza nella Cultura. La sua morte è stata oggi accolta con sgomento e dolore da tutto il mondo.


Una verità di bluecristal svelata il 06/09/2007 alle ore 16:19
¤ p.link ¤ commenti ¤ [personaggi, articoli] ¤



¤ Brio, allegria e tanta musica con Alex Britti ¤


Due ore di concerto sul mare del Cilento

Può capitare, nel mentre di una vacanza, di avere inaspettatamente la possibilità di assistere al concerto di un cantante che si ammira e che ci ha fatto più volte cantare sulle sue note.
A Palinuro, in provincia di Salerno, ha avuto luogo dal 29 agosto al 1 settembre il Palinuro Griffe: Coast Music Festival, un’iniziativa gratuita, giunta alla terza edizione, per promuovere il turismo nel Cilento.
Si sono esibiti Luca Carboni (29/08),
Alex Britti (30/08), Almamegretta & Raiz (31/08), Raf (01/09) .

Avendo avuto sempre grande simpatia e ammirazione artistica per Alex Britti ho scelto di assistere al suo concerto.
Alle 21.30 è iniziata la presentazione dello spettacolo e l’apertura del concerto da parte di un artista emergente che ha incantato il pubblico interpretando quattro sue canzoni: si tratta di Guido Maria Grillo, venticinquenne nativo di Sapri, con un grande bagaglio di esperienza nonostante la giovane età. Oltre ad aver aperto concerti di autori prestigiosi con il suo gruppo, i Madeira, da solista è stato vincitore assoluto dei concorsi nazionali Bologna Music Festival e Musica Controcorrente - Premio Canzone d'Autore.
Il sound della sua musica è molto particolare, a tratti mi ricorda il virtuosismo del vocalist dei
Muse, Matthew Bellamy, a tratti ascolto assonanze con Jeff Buckley: il suo stile è ricco di sfumature e variazioni di tono ed energia.
Un artista da scoprire e da approfondire, che ha molto da dire e da trasmettere.

Intorno alle 22.00 ha termine la sua esibizione per lasciare spazio ad Alex Britti, il protagonista della serata.
Il pubblico attende trepidante il suo ingresso.
Dopo qualche minuto le luci si accendono e l’artista con in mano la chitarra occupa la sua postazione ed esordisce con le note di Gelido, Da piccolo, Una su 1.000.000, Prendere o lasciare.
Saluta il pubblico, inizia a parlare, anche se “preferisce suonare e cantare”, cambia la chitarra e inizia ad introdurre le canzoni che di lì a poco andrà interpretando: Jazz, Come chiedi scusa, La vita sognata. Il concerto continua e Alex coinvolge con la sua bravura di cantante e soprattutto di chitarrista, ammutolendo il pubblico con un assolo che tutti vorrebbero durasse in eterno.
Gli animi si risvegliano dall’incanto con la coinvolgente 7000 caffé.
Lo spettacolo prosegue con molti dei suoi successi, da Oggi sono io a Polvere di marmo, fin quando un problema tecnico non spinge Alex ad assentarsi dal palco nel bel mezzo di Dendedendendenden.
La band corre in supporto: prima il batterista, poi il percussionista intrattengono gli astanti in un bellissimo gioco ritmico.

Il problema viene risolto, Britti finisce la canzone interrotta a metà e parla della sua grande ammirazione e gratitudine per un amico a cui deve ispirazione e solidarietà: Edoardo Bennato.
Interpreta in suo onore L’isola che non c’è e regala al pubblico un inedito, non ancora proposto alle case discografiche e di chiara ispirazione bennatiana: il titolo è Favole e parla delle bugie che tante volte ci circondano e vogliono essere passate per verità assolute.
E infine attacca con la famosissima Solo una volta (o tutta la vita) che manda il pubblico in completo delirio.
Lo spettacolo giunge al termine, Alex presenta la sua band e poi conclude con Lo zingaro felice e l’allegrissima ed estiva La vasca.
Due ore di brio, allegria e musica allo stato puro: Alex Britti è un cantante e un musicista notevole e valido, ascoltare la sua musica dal vivo è estremamente coinvolgente anche per chi non conosce o non apprezza del tutto le sue canzoni.

Le sue dita che, veloci, scivolano sulle corde della chitarra, producendo un virtuosismo di suoni energico e vitale, rivelano un’impagabile conoscenza del linguaggio musicale che unisce universalmente l’essenza degli esseri umani.
Il cantautore romano, prima di sfondare presso il grande pubblico nel 1998, ha fatto una gavetta durata qualche anno che l’ha portato ben presto ad essere un musicista richiesto a livello internazionale da importanti e famosi bluesmen quali Buddy Miles e Billy Preston.
Nel 1990 ha seguito la bluesband olandese dei Rosa King in un lungo tour europeo che l’ha condotto nel 1994 e nel 1995 sul palco della manifestazione del Primo Maggio di Roma.
Se vi capita di poter assistere ad un suo concerto, non lasciatevi sfuggire l’occasione: ne vale davvero la pena!



Una verità di bluecristal svelata il 05/09/2007 alle ore 13:55
¤ p.link ¤ commenti ¤ [musica, articoli, giovani] ¤



.:: In Veritas ::.

"In Veritas" nasce come luogo di riflessione, critica, informazione e scambio: un posto dove poter esprimere il mio punto di vista e poter scrivere a proposito di alcune questioni sociali, politiche, ambientali, culturali.
Invito chiunque passi su queste pagine virtuali a esprimere la propria opinione in merito agli argomenti trattati, così da poter aprire un confronto critico e costruttivo per tutti!
Benvenuti!!!


Nell'aria: Lynyrd Skynyrd - Sweet home Alabama



Page copy protected against web site content infringement by Copyscape



.:: Qualcosa su di me ::.

Il mio nome è Vanessa, ho 24 anni, sono laureata in Letteratura, Musica e Spettacolo (curriculum Letterature europee moderne) e studio Editoria e Scrittura presso la Facoltà di Lettere & Filosofia dell'Università "La Sapienza" di Roma. Mi piace tenermi informata ed osservare con spirito critico ciò che accade nel mondo: il Giornalismo è il mio obiettivo e il mio sogno nel cassetto. Ho collaborato come articolista per il portale Giovani e per il sito Girlpower e attualmente sono redattrice e responsabile dell'ufficio stampa per il magazine Cultumedia.




.:: Sto leggendo ::.

David Grossman - Che tu sia per me il coltello



.:: Punti di vista archiviati ::.

oggi
dicembre 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
luglio 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006



.:: Passaggi ::.

Avete sbirciato in *loading*





Top 100 Blog

Registra il tuo sito nei motori di ricerca






.:: Disclaimer ::.

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001


.:: Tags ::.

animali
articoli
avvisi
bambini
beppe grillo
censura
chiesa
cinema
cronaca
crudeltà
cultumedia
droghe
ecologia
eventi
film
filmati
fotografia
giornalismo
giovani
girlpower
giustizia
interrogativi insolubili
interviste
in memoria
leggende
letteratura
libri
medicina
medio oriente
musica
natura
news
opinioni
pedofilia
perle di saggezza
personaggi
pillole
poesia
politica
razzismo
recensioni
religione
ricorrenze
riflessioni
salute
sesso
storia
tempi moderni
v-day
various
violenza





.:: Ultimi interventi ::.

utente anonimo in Darwin 1809-2009



.:: Links ::.

Animalisti italiani
Ansa
Articolo 21
Beppe Grillo
Comunicazione Politica
Corriere della Sera
Cultumedia
Giovani
Have a Dream
Il Disinformatico
Internazionale
Le vette dell'uomo
Luce contro luce
New York Times
Onda Azzurra
Reporter Scaccia
Repubblica
Sandro Ruotolo
Voglio scendere

adottalo



.:: Li ammiro ::.


(Sezione in allestimento!)


Oriana Fallaci



Roberto Saviano



Marco Travaglio



Giorgio Caproni





.:: Credits ::.


Questo template è una creazione di bluecristal.
Si ringrazia la piattaforma Splinder per il servizio concesso. Immagine di Annika Von Holdt.

Ti piace questo blog? Seguilo!